“Mamma posso assaggiare?”

 

Quanto è difficile far assaggiare cibi diversi al nostro bambino? Dopo la prima fase della scoperta dei sapori i bambini tendono a preferirei cibi che conoscono e solitamente quelli più saporiti. Ma come nasce il gusto?

Il gusto è un senso che deriva dalla percezione in sinergia con cinque gusti: amaro, aspro, dolce, salato e umami, che in giapponese significa “saporito” ed indica il sapore del glutammato. Inoltre alcune ricerche sostengono la presenza di un sesto gusto associato al grasso.

Preferire un cibo rispetto ad un altro è dovuto in gran parte ad una componente innata, influenzata a sua volta  dall’ambiente circonstante che arriva a modificare il nostro comportamento.
È normale che il nostro bambino manifesti delle proprie preferenze alimentari, ma è fondamentale attivare in lui la curiosità di conoscere nuovi sapori per educarlo ad una corretta alimentazione. Ecco alcuni semplici suggerimenti:

l’esempio: tutta la famiglia a tavola mangia assieme lo stesso cibo. Perché un bambino dovrebbe mangiare la verdura se un genitore sta mangiando qualcos’altro?
la ricerca: quando un alimento viene rifiutato dal nostro bambino non togliamolo dalla sua alimentazione.
Al contrario è importante riproporlo in forma diversa e accostarlo a cibi diversi. Che spazio diamo alla fantasia nella preparazione dei nostri piatti?
la gratificazione:  ogni nuova scoperta potrà diventare un canale aperto per rafforzare quella scelta. Ho scoperto che le carote sono buone? E allora perché non assaggiare anche un altro cibo di colore arancione?

Interessante è lo studio di ricerca di un ramo della neuroscienza che sostiene che la percezione del gusto è un processo molto complicato che coinvolge non solo i sensi, ma anche memoria, le emozioni ed i ricordi.

Ecco quindi che alla domanda “qual è il tuo cibo preferito?” il bambino o l’adulto risponde “le lasagne della nonna”, non tanto per il piatto ma per il ricordo e le emozioni che riaffiorano. Una domanda semplice ma in grado di svelare molti aspetti. Una domanda che caratterizza i laboratori “Favole da Mangiare” sulla corretta alimentazione  condotti all’interno della scuola primaria da farmacisti abilitati.

La ricerca del gusto? Per il bambino un viaggio da intraprendere quotidianamente con la propria famiglia.

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