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	<title>Prodigi Educational &#187; Focus on</title>
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	<description>L&#039;alimentazione sana per bambini prodigiosi</description>
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		<title>Zuccheri amici e nemici: come orientarci nella scelta</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 11:42:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; L’apporto di carboidrati all’interno di un&#8217;alimentazione sana e bilanciata è importante. I cereali rientrano nella categoria dei carboidrati e sono alimenti che danno al nostro organismo energia, minerali, vitamine e fibre. Il 60%-70% dei cibi che mangiamo però contiene ingredienti raffinati: cereali brillati, farine bianche, zuccheri, grassi e oli idrogenati. L’espressione “ingredienti raffinati” in&#160;</p>
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<p>L’apporto di <strong>carboidrati</strong> all’interno di un&#8217;<strong>alimentazione sana</strong> e bilanciata è importante. I <strong>cereali</strong> rientrano nella categoria dei carboidrati e sono alimenti che danno al nostro organismo energia, minerali, vitamine e fibre.<br />
Il 60%-70% dei cibi che mangiamo però contiene ingredienti raffinati: cereali brillati, farine bianche, zuccheri, grassi e oli idrogenati. L’espressione “ingredienti raffinati” in questo caso non sta “per palati fini”, ma indica cibi sottoposti a lavorazioni industriali che trasformano o impoveriscono l’alimento.</p>
<p>I cereali raffinati, ad esempio, sono ridotti all’<em>endoderma</em>, la parte più interna del chicco ricca di amidi e zuccheri, ma sono privi del germe, il rivestimento esterno del chicco che contiene fibre, sali minerali e vitamine. Un consumo elevato di cibi raffinati può portare a carenze nutrizionali e all’aumento della quantità di zucchero nel sangue, la glicemia.</p>
<p>Il <em>pancreas</em> endocrino è perciò costretto a produrre repentinamente più insulina, l’ormone che serve a stivare gli <strong>zuccheri</strong>: si crea una sorta di circolo vizioso in cui, dopo picchi di insulina repentini si hanno bruschi cali di glicemia e sentiamo nuovamente bisogno di mangiare.</p>
<p>Una buona soluzione? Scegliere <strong>cereali integrali</strong> che, grazie al loro germe ancora intatto, consentono un’assimilazione degli zuccheri più lenta e graduale, con il valore aggiunto delle fibre, delle vitamine e dei sali minerali in esso contenuti. Possiamo abbinare i cereali integrali alle bacche, ai <strong><a title="Semi di canapa" href="http://prodigidellaterra.it/prodotti/semi-decorticati-di-canapa-biologici" target="_blank">semi oleosi</a></strong>, ai legumi o alle verdure di stagione, per ottenere tutti i nutrienti necessari al nostro organismo.</p>
<p>Un esempio? A metà mattinata provate un cucchiaio di <strong><a title="Goji Xing Dal" href="http://prodigidellaterra.it/prodotti/goji-bacca-xing-dal" target="_blank">bacche di goji</a></strong> con una manciata di cereali integrali soffiati: è lo spuntino ideale per spezzare la fame e recuperare <strong>energia</strong> senza rinunciare a <strong>gusto</strong> e leggerezza.</p>
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		<title>Farine e cereali? Meglio integrali</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 16:57:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; I cereali sono piante coltivate in tutto il mondo e rappresentano gli alimenti principali dell’alimentazione umana. Tutti i cerali hanno lo stesso ciclo di vita: le piante producono chicchi, che vengono raccolti e seccati, per esser consumati cotti oppure macinati per ottenere delle farine. Apportano principalmente carboidrati, perciò sono alimenti adatti a fornire al&#160;</p>
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<p>I cereali sono piante coltivate in tutto il mondo e rappresentano gli alimenti principali dell’alimentazione umana. Tutti i cerali hanno lo stesso ciclo di vita: le piante producono<strong> chicchi</strong>, che vengono raccolti e seccati, per esser consumati cotti oppure macinati per ottenere delle <strong>farine</strong>.</p>
<p>Apportano principalmente <a title="zuccheri amici e nemici" href="http://www.prodigieducational.it/2015/01/zuccheri-amici-scelta/" target="_blank"><strong>carboidrati</strong></a>, perciò sono alimenti adatti a fornire al nostro organismo energia, sali minerali e vitamine. I cereali più conosciuti sono il frumento o grano, il riso e il mais; la farina ormai accompagna ogni pasto della giornata, basti pensare al pane, alle fette biscottate, ai biscotti, alla pizza, alla pasta…<br />
Dal grano duro si ottiene la semola per fare la pasta, mentre la farina più comune è quella di grano tenero che si ottiene dai chicchi privati del guscio e setacciati per eliminare la crusca: si hanno così la farina bianca 0 e la 00.</p>
<p>Attenzione però, bianco non è sinonimo di miglior qualità o di alimento più sano e nutriente…Vediamo di capirci qualcosa in più.</p>
<p>La farina bianca 00 è un prodotto del <strong>sistema industriale</strong>, viene raffinata e per questo è sbilanciata dal punto di vista nutrizionale: il chicco di grano viene privato del germe, il “suo vestito” ricco di vitamine e di fibre, viene trasformato in un chicco bianco e lucente ma privo di sali, vitamine e fibre. Le farine 0 e 00 nutrono meno perché contengono solo zuccheri complessi e amidi che a lungo andare sovraccaricano l’organismo. Più <strong>prodotti raffinati</strong> si consumano, più insulina viene prodotta dall’organismo, fenomeno che a lungo andare porta all’aumento della <em>glicemia</em> e ad un maggior accumulo di grassi.</p>
<p>Quali sono le <strong>alternative</strong>?</p>
<p>La farina di farro integrale, ad esempio, è ideale per la panificazione e per preparare torte: i greci chiamavano il farro “zean” che significa vita, un cereale che venne molto apprezzato anche dai romani.<br />
Tanti altri cereali non vengono raffinati perciò mantengono il seme integro, vengono infatti detti <strong>cereali integrali</strong>: l’orzo, l’avena, il miglio, il farro, la segale, il grano saraceno, la quinoa e l’amaranto sono solo alcuni esempi.</p>
<p>Con questa varietà, ogni giorno della settimana potremmo portare in tavola un cereale diverso e godere della ricchezza nutrizionale che questi portano alla nostra alimentazione; possiamo abbinarli a verdure cotte o crude, legumi,<strong> <a title="Goji" href="http://prodigidellaterra.it/prodotti/goji-bacca-xing-dal">bacche</a></strong> e semi oleosi sperimentando <a title="riso venere e bacche" href="http://prodigidellaterra.it/il-diario-dei-prodigi-della-terra/14/insalata-di-venere-con-bacche-di-goji-qualita-xing-dal" target="_blank"><strong>ricette</strong></a> nuove e salutari.</p>
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		<title>Il gusto sin dalla pancia della mamma</title>
		<link>http://www.prodigieducational.it/2014/11/il-buon-gusto-sin-dalla-pancia-della-mamma/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 14:47:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; I sensi si sviluppano nel periodo embrionale a partire dalla settima settimana di gestazione. Il primo che si sviluppa è il tatto, l’ultimo è l’udito; le papille gustative  si formano tra l’ottava e la dodicesima settimana e il bambino riesce ad apprezzare i sapori che gli giungono tramite il liquido amniotico. Nel ventre materno&#160;</p>
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<p>I sensi si sviluppano nel periodo embrionale a partire dalla settima settimana di gestazione.</p>
<p>Il primo che si sviluppa è il tatto, l’ultimo è l’udito; le <b>papille gustative </b> si formano tra l’ottava e la dodicesima settimana e il bambino riesce ad apprezzare i sapori che gli giungono tramite il liquido amniotico. Nel ventre materno percepisce sapori diversi dati da zuccheri, amminoacidi, acidi grassi, sali minerali e ovviamente dai <b>sapori dell’alimentazione della mamma</b>; anche i composti aromatici presenti nel liquido amniotico stimolano i recettori del gusto del piccolo.</p>
<p>Alla nascita perciò il senso del <strong><a title="dentro al gusto" href="http://www.prodigieducational.it/2014/11/cosa-ce-dentro-al-gusto/">gusto</a></strong> è già abbastanza sviluppato ed i sapori che piacciono di più al neonato sono quelli che “ha assaggiato” durante i nove mesi. Diversi studi con hanno messo in evidenza il gradimento dei neonati per il sapore dolce, il latte stesso della mamma è dolce, infatti contiene diversi zuccheri, fra i quali il lattosio.</p>
<p>Questa preferenza per il sapore dolce ha un senso evolutivo: il dolce rappresenta il “gusto della sicurezza”, mentre sapori come l’aspro o l’amaro mettono in guardia per identificare cibi tossici o avariati.</p>
<p>Un’ulteriore fase molto importante per <b>la scoperta dei sapori è il divezzamento</b>: il filtrato vegetale è un alimento soprattutto di valenza sensoriale per il bambino, più che di valore nutrizionale.</p>
<p>Il <b>valore emozionale legato all’alimentazione</b> è sempre importante, i bambini infatti amano soprattutto i cibi che hanno gustato in momenti piacevoli e tendono a rifiutare pietanze che ricollegano a vissuti negativi. Non a caso cibi succulenti vengono proposti nei momenti di festa, mentre cibi semplici e magari meno saporiti, tra cui le verdure, vengono mangiati spesso al motto di: “<a title="Neofobia" href="http://www.prodigieducational.it/2014/11/neofobia-io-quello-non-lo-mangio/"><strong>mangia che ti fa bene!</strong></a>”.</p>
<p>Per educare ad una sana varietà alimentare (e di sapori!) è importante <b>proporre diverse pietanze</b>, rispettando la stagionalità di frutta e verdura e preferendo magari la frutta disidratata, come le <a title="Prodigi della Terra" href="http://www.prodigidellaterra.it"><strong>bacche</strong></a>, e i semi alla frutta quella fuori stagione.</p>
<p>Noi genitori, <b>come gioco e con senso propositivo</b> possiamo trasmettere loro l’ampia varietà di sapori. I bambini, lo sappiamo, imitano mamma, papà e fratelli, quindi <b>possiamo influenzarli positivamente</b> mangiando alimenti sani, di stagione e trasmettere loro il senso del “buon gusto”.</p>
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		<title>La prima digestione comincia in&#8230; bocca!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 09:51:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Focus on]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Sapevi che la digestione inizia dalla bocca? Proprio così, tutto inizia grazie alla lenta e corretta masticazione e all’azione “predigestiva” della saliva, che, ricca di sali minerali ed enzimi (tra cui amilasi o ptialina, mucina, lipasi…) svolge un ruolo importante per attivare la digestione. La saliva è essenziale per la sensazione del gusto, svolge&#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sapevi che la digestione inizia dalla bocca?</p>
<p>Proprio così, tutto inizia grazie alla <b>lenta e corretta masticazione</b> e all’azione “predigestiva” della <b>saliva</b>, che, ricca di sali minerali ed enzimi (tra cui <i>amilasi</i> o <i>ptialina</i>, <i>mucina</i>, <i>lipasi</i>…) svolge un ruolo importante per <b>attivare la digestione</b>.</p>
<p>La saliva è essenziale per la <a title="Articolo il buon gusto sin dalla pancia della mamma" href="http://www.prodigieducational.it/2014/11/il-buon-gusto-sin-dalla-pancia-della-mamma/"><strong>sensazione del gusto</strong></a>, svolge un ruolo protettivo per il corpo dai microrganismi introdotti col cibo ed è importante per la deglutizione e il linguaggio.</p>
<p>Lo <b>stomaco</b> è la seconda tappa del processo digestivo: con la produzione di succhi gastrici riesce a scomporre le proteine e rendere assorbibili alcuni minerali, tra cui il ferro. Anche pancreas, fegato e vescica biliare intervengono in modo funzionale a promuovere la digestione<b>. Il pancreas</b> in particolare produce enzimi che facilitano il completamento dei processi di trasformazione degli alimenti. Nei cambiamenti delle abitudini alimentari che caratterizzano i nostri giorni è proprio in queste fasi che pesa di più un’alimentazione improvvisata e disordinata.</p>
<p>La primavera e l’autunno sono “stagioni di passaggio”, mesi di transizione ideali per una depurazione.</p>
<p>Fra i frutti, la bacca di <a title="alchechengio" href="http://www.prodigidellaterra.it/prodotti/alchechengio-bacca"><strong>alchechengio</strong></a> è quella che viene in aiuto durante i <b>processi di depurazione,</b> promuovendo la salivazione e, grazie al contenuto di <i>pectine,</i> <b>l’eliminazione di tossine</b>, residuo delle sostanze acidificanti come gli zuccheri, i grassi saturi e i cibi raffinati. In effetti un eccesso di queste sostanze nel nostro corpo può portare a una cattiva digestione, “sapore amaro” in bocca, gonfiore addominale e a lungo andare abbassamento delle risposte immunitarie.</p>
<p>Depuriamo e rafforziamo l’organismo cominciando dall’alimentazione, scegliendo bene quello che mangiamo: <b>meglio alimenti vitali e di stagione</b>, masticando lentamente per appagare il <strong><a href="http://www.prodigieducational.it/2014/11/cosa-ce-dentro-al-gusto/" target="_blank">gusto</a></strong>, avvertire presto il senso di sazietà e permettere una migliore assimilazione di tutti nutrienti.</p>
<p>Corpo ed animo ringraziano.</p>
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